Perché è rilevante per il protocollo LongiVET
Le linee guida AAHA definiscono in modo strutturato le fasi senior e geriatriche nel cane e nel gatto, sottolineando l’importanza dello screening precoce e del monitoraggio clinico regolare nei soggetti apparentemente sani.
I dati emersi mostrano che:
- la fase “senior” varia in base a specie e taglia
- molte patologie croniche iniziano in forma subclinica
- lo screening semestrale aumenta la probabilità di diagnosi precoce
- parametri laboratoristici e clinici devono essere monitorati longitudinalmente
- la prevenzione migliora qualità e aspettativa di vita
Nel modello LongiVET questo si traduce in:
- definizione personalizzata della fase biologica di vita
- follow-up clinici programmati e non solo reattivi
- monitoraggio periodico dei parametri ematochimici
- identificazione precoce delle deviazioni dalla normalità
- prevenzione anticipata delle patologie croniche legate all’età
Questo studio rafforza l’idea che l’invecchiamento non sia un evento, ma un processo monitorabile e modulabile nel tempo, concetto centrale del modello LongiVET.
Queste evidenze si inseriscono nel percorso scientifico che porta dal controllo precoce dei processi biologici alla prevenzione dell’invecchiamento clinico.
